La Vitiligine e la intraconduttività cutanea

La Vitiligine e la intraconduttività cutanea

La vitiligine è una dermatosi – ossia una malattia della pelle – cronica che nelle zone colpite provoca la totale mancanza di colorazione della pelle.

Compare a chiazze in ogni parte del corpo ed insorge su qualsiasi tipo di pelle.

Appare più spesso tra i 20 e i 40 anni, ma può colpire anche i bambini.

E’ indolore, benigna, non contagiosa, ma crea problemi in chi ne viene colpito, spesso se le macchie appaiono sul viso e sulle mani.

La sua origine è sconosciuta nè si sa quali siano i fattori scatenanti, ma aggredisce più facilmente i componenti di una stessa famiglia.

Chi soffre di vitiligine deve proteggersi dal sole con prodotti specifici: nei raggi solari sono infatti presenti più tipi di radiazioni, che possono essere anche dannosi per la pelle colpita dalle chiazze bianche.

Inoltre, le zone di pelle normopigmentate, ossia ricche di melanina, abbronzandosi, fanno risaltare le zone biancastre, che non si scuriscono al semplice sole, ma facilmente si ustionano.

Con la microfototerapia selettiva mirata si stimola l’attività dei melanociti che gradualmente riprendere a produrre melanina ed a scurire la chiazza biancastra.

Le piccole iniezioni di luce, che hanno appena 2-3 mm di diametro, vengono eseguite in successione per pochi secondi ciascuna.

Ogni seduta va da un minimo di 15 e un massimo di 45 minuti di durata della seduta.

Dopo l’irradiazione, nella zona compare un leggero eritema, cui seguirà la produzione di melanina e lo scurirsi della cute trattata.

Prima della terapia si viene sottoposti a esami dermatologici, tra cui la luce di fluorescenza di wood, per individuare chiazze invisibili a occhio nudo.

Il trattamento viene eseguito in più cicli distanziati di almeno un paio di settimane in genere.

Un fenomeno particolare è quello che i medici specialisti chiamano “intraconduttività cutanea”, ossia la pelle farebbe da conduttore del trattamento: in sostanza, il raggio di luce non reagisce solo sull’area irradiata, ma estende la sua azione alle chiazze vicine, in parti più lontane.

Non sono previsti farmaci ma solo l’uso di una crema idratante post trattamento.