Trapianto di melanociti

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Nel corso degli ultimi anni sono introdotte numerose alternative per la cura alla vitiligine tra cui il trapianto di melanociti.

Il trapianto di melanociti permette di ripigmentazione nell’area colpita da vitiligine, nella quale i melanociti possono ricrescere.

Uno dei limiti delle terapie chirurgiche per la cura della vitiligine è quello dell’uso di tecniche invasive e traumatiche per il paziente.

Melanociti follicolari

Sono stati fatti diversi studi sulla possibilità di impiegare melanociti follicolari per la cura della vitiligine.

Nel corso degli anni, i notevoli progressi nella biotecnologia hanno permesso di analizzare i meccanismi di crescita e le tipologie di melanociti cutanei in particolar modo quelli follicolari.
Questi melanociti hanno una elevata capacità migratoria e proliferativa che si generano dalla differenziazione delle cellule presenti sul bulbo pilifero.

Le proprietà di questi melanociti unite alla semplice reperibilità e all’assenza di tecniche invasive rendono i peli piliferi una valida alternativa per il di trapianto di melanociti.

 

Caratteristiche trapianto di melanociti

Sono state sviluppate diverse tecnologie per la cura e il trattamento della vitiligine.
Questi trattamenti includono trattamenti non invasivi e tecniche chirurgiche.

Trattamenti non invasivi per la cura della vitiligine sono:

  • Trattamento PUVA. Psoraleni + Ultravioletti A
  • Trattamento NB-UVB. Ultravioletti a banda stretta B
  • Trattamenti laser ad eccimeri
  • Steroidi Topici
  • Immunomodulatori topici
  • Calcipotriolo

Però la mancanza di risultati a questi trattamenti non invasivi in alcune parti del corpo come mani e piedi, sono state rese disponibili diverse tecniche invasive per ottenere la ripigmentazione.
Una di queste è il trapianto di melanociti.

In questa tecnica, i melanociti ottenuti tramite biopsia della cute del donatore, vengono trapiantate nell’area depigmentata

Queste tecniche di ripigmentazione hanno sia vantaggi che svantaggi.
Il vantaggio è che questi metodi, a differenza dell’innesto tissutale, permettono di trattare collettori cutanei danneggiati più grandi dei siti donatori.

Tuttavia, richiedono molto tempo per la coltura e richiedono anche uno specialista, personale completamente addestrato e laboratori di tessuti ben attrezzati.
Inoltre, questo trattamento è molto costoso.

I test clinici, però hanno riportato che il trapianto di melanociti in coltura ripigmenta con successo la pelle affetta da vitiligine.

Conclusione

Il trapianto di melanociti è una tecnica chirurgica per trattare la vitiligine stabile in pazienti che non rispondono a diverse terapie come terapia farmacologica, immunoterapia, fototerapia, fotochemioterapia.

In molti test clinici, è stato osservato un successo superiore al 50%, ad eccezione di scarsi risultati nelle aree di dita, ginocchia e gomiti.

Tuttavia, è ancora possibile afferma il trapianto di melanociti in coltura come il metodo più praticabile per il trattamento della vitiligine.

 

 

 

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    dott.sa fantato vitiligine

    Ciao,
    Hai mai ricevuto una diagnosi Vitiligine?

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    Io: Si

    Un tuo familiare soffre di Vitiligine o ha mai manifestato i sintomi compatibili con la Vitiligine?

    Io: No

    Io: Si

    Hai delle chiazze bianche in zone particolari quali viso, cuoio capelluto, zona lombare, gomiti, ginocchia, palmi di mani, e piedi?

    Io: No

    Io: Si

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