Due parole sulla vitiligine

Due parole sulla vitiligine

Tutti sappiamo quanto possa essere discriminante il colore della pelle.

Ma lo sa ancora di più chi soffre di vitiligine, la patologia cutanea caratterizzata da zone dove la pigmentazione è ridotta o del tutto assente.

Chiazze bianche anche molto estese, che possono comparire in qualsiasi parte del corpo ed essere molto evidenti.

Le cure?

Poche e complesse, per risolvere le speranze molte persone si stima che in Italia siamo circa 1 milione, esiste però un trattamento che consiste nella Microfototerapia selettiva a mirata.

Una cura sperimentata su un notevole numero di pazienti con i risultati pubblicati sul International Journal of Immunology and Pharmacology.

I raggi ultravioletti riescono con il tempo a stimolare una corretta pigmentazione delle zone con vitiligine e per questo sono impiegati di frequente per curare i pazienti.

Le terapie in uso comportano l’irraggiamento di tutto il corpo: esposizione ai raggi UV non è tuttavia esente da rischi senza contare che la pelle esposta alla luce risponde abbronzando così e accentuando quindi la differenza con la macchia.

L’idea è stata quella di radiale con precisione soltanto l’area affetta da patologia e direzionarla sulla sola macchia: nella sperimentazione sono state trattate 526 persone e nel 72% dei casi hanno raggiunto un buon pigmentazione delle aree: i primi risultati si vedono dopo tre-quattro mesi.

La durata completa della terapia prevede una o due sedute mensili, ma varia seconda del paziente, inoltre non si richiede l’uso di farmaci.