Articolo riportato dalle pagine di "REPUBBILCA" nel suo inserto settimanale "Salute" a pagina 6 in data 11/02/1999.

A Malta il congresso di Cosmetologia e Dermatologia.
Affrontate le patologie della pelle.

Con un fascio di luce calda si fa sparire la vitiligine.

di ANNA MARIA LIGUORI

Può essere ripristinata almeno in parte la bellezza perdute a causa dell'età, della predisposizione genetica, per errori terapeutici o per un errato stile di vita? Questo il tema del primo congresso Mondiale della International of Cosmetic Dermatology (IACD) che si è tenuto a Malta. La IACD è una società scientifica americana che convoglia l'esperienza e la ricerca di dermatologi, chimici cosmetologici, chirurghi estetici ed altre categorie professionali interessate al miglioramento della qualità della vita e della propria immagine, fondata perché le varie problematiche vengano discusse integrando diagnosi e terapie, guardando ai risultati scientifici ottenuti dai ricercatori di tutto il mondo.
In quest'ambito sono state discusse anche le più recenti novità in campo immunologico biologico, biochimico e terapeutico sulla vitiligine. La vitiligine è caratterizzata da chiazze bianche sul viso e sul corpo dovute alla distruzione dei melanociti di cute, mucosa e retina. Comunemente considerata un problema cosmetico e di minima importanza per la salute, in realtà la vitiligine è spesso associata ad altre malattie di interesse internistico e dermatologico ed, inoltre, è molto spesso motivo di una notevole diminuzione della qualità della vita.
Il "Centro Medico Dermatologico Ratokderm per il trattamento della vitiligine" di Milano ha presentato la Ratokterapia: una microfototerapia che impiega una luce ad alta percentuale UVB per trattare le macchie di vitiligine. Spiega Cris Avaliotis, dermatologo della Ratokderm: "La luce arriva sulla macchia provocando un eritema cutaneo, da leggero a moderato. Il primo ciclo di trattamento viene effettuato ogni giorno per una settimana. Nei cicli successivi le applicazioni si ripetono più volte a settimana o due volte al mese. Più frequenti sono le applicazioni, più rapidamente viene ripristinata la pigmentazione normale, quella del volto, delle braccia e del tronco si ottiene più velocemente rispetto a quella delle mani o dei piedi". La Ratokterapia, che procura durante la seduta solo un lieve bruciore al paziente, presenta il vantaggio di trattare esclusivamente la cute depigmentata, evitando così di intensificare il contrasto con la cute normale, un problema comune alle altre forme di fototerapia.
I problemi della vitiligine sono stati affrontati contemporaneamente in un workshop che si è svolto all'Istituto San Gallicano di Roma, diretto dal professor Alberto Giannetti, a cui sono interventuti alcuni tra i maggiori esponenti nazionali ed internazionali che si occupano di questa patologia: sono stati affrontati tra l'altro l'importante ruolo dei radicali liberi nella patogenesi della vitiligine e di conseguenza il fondamentale ruolo terapeutico degli antiossidanti.
Al Congresso di Malta sono state inoltre presentate sostanze per la cura di patologie della pelle. Le cita Torello Lotti, professore di Dermatologia dell'Università degli Studi di Firenze: " interessante è il trattamento con iniezioni intralesionali di Polidecanolo all'un percento per curare l'acne cistica grave. Questa sostanza viene attualmente utilizzata per sclerotizzare i capillari superficiali inestetici e la sua efficacia nella cura locale dell'acne cistica grave era praticamente ignota. Poi c'è l'uso degli Acidi Grassi Essenziali (sostanze naturali presenti in molti vegetali e nei pesci) per la cura della dermatite seborroica e della cute secca".


Tutte le novità per gli inestetismi

TRA le altre novità del Congresso di Cosmetolgia e Dermatologia è stato presentato uno studio approfondito, con delle dimostrazioni, sugli effetti di alcune acque termali (sulfuree, ricche di Selenio, Zinco, ecc.) sul sistema immunitario della cute che viene alterato a causa di varie malattie come la dermatite seborroica, psoriasi, pelle secca e altro.
Molto interessanti anche alcuni strumenti chirurgici come la "pistola computerizzata" che potrà essere usata per l'autotrapianto dei capelli e sostituire così il lunghissimo innesto manuale.
Per quanto riguarda invece lo sviluppo della bioingegneria cutanea sono stati presentati apparecchi in grado di valutare in maniera quantitativa le variazioni del colore della pelle, delle sue proprietà meccaniche, spessore e consistenza della pelle. Più rigore scientifico dunque per la valutazione dei prodotti cosmetologici.
Per aiutare a risolvere gli inestetismi del viso sono stati presentati due apparecchi: il primo si chiama "Photoderm" e fotoepidermolisi, un procedimento che migliora l'antiestetico colore scuro delle "occhiaie" ; il secondo apparecchio crea un "campo elettromagnetico pulsato" che viene usato per migliorare le rughe di espressione.
Una sessione di lavoro è stata poi interamente dedicata ai rischi connessi alla pratica dell'abbronzatura con i lettini solari UVA. Una raccomandazione dei medici ha vinto sulle altre: " Fate attenzione, soprattutto se avete la pelle chiara, a non superare le 15 esposizioni su lettino solare all'anno. E' pericoloso per la pelle".
C'è stata inoltre la dimostrazione della tecnica medica che tratta l'eliminazione delle rughe d'espressione con una iniezione locale di tossina botulinica e la messa a punto dei protocolli terapeutici che devono essere stilati per ciascun soggetto che si sottopone a questo tipo terapie medicoestetiche.