Fototerapia della vitiligine


 

 

 

 


Effetti biologici della luce sulla pelle; generatori UVA e UVB ad emissione generalizzata convenzionale con impiego di fotosensibilizzanti e metodologie mirate e selettive. La fototerapia con raggi ultravioletti costituisce una delle principali forme di trattamento della vitiligine, utilizzando le onde corte più vicine alla parte bassa della luce solare visibile gli UV (Fig. 11). In questa gamma di onde, sono contenute le particelle energetiche (fotoni) maggiormente interessate ad interagire sugli apparati cellulari epidermici (melanociti e cromosomi) a loro sensibili. La fototerapia si avvale di generatori (lampade) che riproducono le medesime onde elettromagnetiche UVA e UVB della luce solare a banda larga e ultimamente UVB a banda stretta 310 nm. La sua densità o pressione esercitata sulle superficie epidermica si misura in joule per centimetro quadro erogato in un secondo di tempo , cioè, i watt (potenza dell'ultravioletto misurato sulla cute esposta all'rradiazione), per i secondi (tempo di esposizione), per i centimetri quadri (superficie esposta all'rradiazione). Essendo l'area della superficie corporea, mediamente, da quindicimila a ventimila centimetri quadrati, in conformità della statura e conformazione delle singole persone, la gamma di onde impiegate genericamente, per esempio come avviene con le lampade abbronzanti, usate in estetica, cosituisce per la pelle, una assunzione (dose) molto elevata di UV dovuta alla pressione dell'irradiazione esercitata su tutta la sua area. (Fig. 12). Limitando l'irradiazione (Fig. 13) alle sole macchie di vitiligine, si ottiene una elevata riduzione del rischio fotoespositivo; rischio fotoepositivo che si riduce con il trattamento" mirato" della Ratok®terapia (LA NUOVA CURA). La definizione "microfototerapia" data dagli inventori della Ratok® terapia, alla possibilità di irradiare "selettivamente", con dosi differenziate di UVB a particolare banda d'onda elettromagnetica, solamente le parti di epidermide colpite dalla vitiligine, (LA NUOVA CURA) consente un trattamento innovativo che non necessita l'assunzione di medicinali fotosensibilizzanti per via orale (come con la PUVA-terapia ) evitando di provocare quegli effetti collaterali, a carico del sistema epatico, ricorrenti con il loro prolungato impiego. Questo inconveniente comporta, nella maggior parte dei casi, l'interruzzione del trattamento con il conseguente insuccesso della cura. (vedi; ALTRE TERAPIE DELLA VITILIGINE) Mentre con la Ratokteraoia può essere continuata per il tempo utile al conseguimento del risultato definitivo e proseguita per eventuali stabilizzazioni sucessivamente occorrenti.