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Al
momento della visita dermatologica sono rilevabili soltanto le chiazze
di vitiligine visibili a luce naturale; anche l'esame clinico
con la luce di una mormale lampada può dare un'idea del tutto
approssimativa sia della localizzazione delle chiazze, che del loro
grado di acromia. Solamente l'esame a luce di fluorescenza con
specifici dispositivi riesce a fornire un quadro sufficientemente
esatto della dermatosi in quanto pone in evidenza le chiazze
per così dire occulte, permettendo di valutarne con estrema
certezza il grado di acromia (Fig. 1).
Localizzando anche le chiazze di vitiligine non visibili ad occhio
nudo (Fig,2)
le riprese a luce di fluorescenza esaminate con un apposito programma
computerizzato, che permette di visualizzare i minimi dettagli della
superficie epidermica, ingrandendola notevolmente, danno una immagine
paragonabile a quella di un "esame radiologico" dell'epidermide,
evidenziando la differenza di colorazione esistente tra livello
di cute normopigmentata (colore blu scuro) e livello di epidermide
acromica (colore bianco azzurrognolo). Questo metodo diagnostico
consente così di valutare, durante il decorso terapeutico,
la positiva azione della Microirradiazione Selettiva e Mirata Ratok®derm
(fig
3).
Le fotografie sono digitalizzate ed oltre il monitoraggio consentono
l'archiviazione computerizzata riguardante il singolo paziente,
in modo da riesaminarle per eventualli controlli sucessivi.
Le immagini, pubblicate con il
consenso dei pazienti, illustrano
i risultati ottenuti in casi di vitiligine localizzata sul volto,
o sul tronco, o sugli arti superiori ed inferiori.
Il
confronto tra "NEW
Documentazioni fotografiche"
di recente acquisizione e
"Documentazioni
fotografiche" antecedenti l'anno
2000, dimostrano i brillanti progressi conseguiti, per diminuire
il tempo ed il numero di sedute occorrenti per ottenere i risultati.
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