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Terapia
con steroidi topici e sistemici
Nella terapia
della vitiligine, gli steroidi vengono da tempo usati localmente
in caso di chiazze isolate e in preparazioni steroidee di vario
tipo: idrocortisone all'1-2,5% in zone delicate quali il volto o
le ascelle, clobetasolo dipropionato allo 0,05% o bemetasone valerato
allo 0,1% in altre localizzazioni.
Benché i risultati possano dirsi relativamente positivi,
la terapia steroidea topica presenta effetti collaterali (teleangectasie,
atrofia cutanea, striae) e può dar luogo a recidive. Non
viene pertanto considerata una terapia valida sia per il suo negativo
rapporto efficacia-effetti secondari, sia perché solo una
modesta percentuale di pazienti risponde al trattamento, sia infine
per la difficoltà di trattare zone estese.
Queste stesse considerazioni valgono anche per quanto si riferisce
all'uso orale degli steroidi ( per es. triamcinolone, ACHT, prednisolone):
risultati scarsamente probanti, comparsa di fenomeni collaterali
(atrofia cutanea, teleangectasie).
Terapia con
acido folico e vitamina B12
Una ricerca
condotta nel 1992, che prevedeva la somministrazione di acido folico
per via orale e vitamina B12 per via parenterale ha dato risultati
considerati buoni dagli sperimentatori che, inoltre, non hanno rilevato
l'insorgenza di effetti collaterali. Si tratta tuttavia di studi
che vanno ancora confermati.
Depigmentazione
cutanea totale
È un trattamento al quale va fatto ricorso solo in casi estremi:
vitiligine generalizzata diffusa in oltre il 40% della superficie
cutanea totale e dimostratasi resistente ad ogni altro tentativo
terapeutico. In tali casi è necessario informare il paziente
che la depigmentazione cutanea totale è irreversibile e permanente,
che rende indispensabile l'uso costante di efficaci filtri solari
per evitare l'insorgenza di repigmentazione e che, soprattutto,
può causare gravi dermatiti da contatto, xerosi, eritema,
chiazze ipocromiche, chiazze nerastre dopo lunghi periodi di trattamento,
dermatiti irritative di vario grado, bruciore e prurito.
Per eliminare la pigmentazione cutanea residua si impiega una crema
al 20% di monobenzil etere dell'idrochinone (MBEH) oppure l'idrochinone,
ambedue potenti sensibilizzanti cutanei; per ridurre il colorito
eccessivamente bianco della cute, a queste sostanze si associano
dosi orali di beta carotene.
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